Sono state individuate specifiche materie per le quali il tentativo di mediazione costituisce una condizione di procedibilità, cause in cui il rapporto tra le parti è destinato a estendersi anche oltre la definizione della singola controversia (per esempio, la locazione, l'affitto d'azienda, le successioni ereditarie, il condominio), o rapporti particolarmente conflittuali che si prestano ad essere meglio composti in via stragiudiziale (responsabilità medica, diffamazione), o ancora, in presenza di alcune tipologie contrattuali (contratti assicurativi, bancari, finanziari).

Quando si presentino controversie concernenti queste materie, la parte che intende agire in giudizio ha l’obbligo dapprima di tentare la mediazione. In tutti gli altri casi, il ricorso alla mediazione è facoltativo (mediazione volontaria) ed è anche prevista la possibilità che sia il giudice di invitare le parti a risolvere il loro conflitto davanti al mediatore, quando la natura della causa e le risultanze dell'istruttoria lo suggeriscano. Sono previste delle sanzioni per la mancata accettazione della proposta del mediatore o la sola mancata partecipazione senza giustificato motivo.

Se obbligatoria, la mediazione è completamente gratuita per coloro che, nella corrispondente controversia giudiziaria, hanno i requisiti reddituali per essere ammessi al patrocinio gratuito a spese dello Stato. Per tutti gli altri l'importo previsto per l'incontro preliminare, comprensivo delle spese di avvio, è contenuto per legge.
La mediazione obbligatoria
Si applica in controversie in materia di:
Non si applica a:
condominio
decreti ingiuntivi
contratti bancari e finanziari
sfratti
diritti reali
sinistri
divisione
possessori
successioni ereditarie
procedimenti di esecuzione
patti di famiglia
procedimenti camerali e azioni civili mentre pende un processo penale
locazione
circolazione stradale (responsabilità civile o RC auto)
comodato
affitto di aziende
responsabilità medica
diffamazione con il mezzo della stampa o con altro mezzo di pubblicità
contratti assicurativi
Ad di là delle materie per le quali la mediazione è obbligatoria essa può essere comunque prescritta dal giudice.

La mediazione obbligatoria, dopo essere stata dichiarata incostituzionale dalla Corte Costituzionale alla fine del 2012, è stata reintrodotta con decreto legge (il decreto del fare) il 15 giugno 2013. Nel frattempo si pensava alla sua sostituzione con la negoziazione assistita da avvocato, istituto in vigore in diversi Paesi occidentali.